I beni di Failla e Lo Giudice al Comune di Canicattì

Oltre 200 tra appartamenti e terreni confiscati alla mafia sono stati consegnati, per essere destinati all’emergenza abitativa o a finalità sociali, agli amministratori di 24 Comuni delle province di Siracusa, Catania, Messina, Ragusa, Agrigento, Caltanissetta ed Enna dal direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia, il prefetto Umberto Postiglione. Tra gli altri, al Comune di Canicattì sono stati assegnati 2 beni confiscati a Salvatore Failla (ed è un terreno di 23 mila e 842 metri quadri, in contrada San Filippo Corrigi, da destinare per fini istituzionali, per le esigenze del Consorzio legalità e sviluppo) e poi un bene confiscato a Vincenzo Lo Giudice ( ed è un magazzino, in via Kennedy 8, da destinare per fini istituzionali ed in particolare come deposito di materiali).

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