I creditori della Cmc: “Prima un congruo anticipo, e poi a lavoro”

Il Comitato dei creditori della Cmc, che vantano crediti per circa 50 milioni di euro dall’impresa titolare degli appalti sull’Agrigento – Caltanissetta e sull’Agrigento – Palermo, interviene a seguito del recente incontro tra Anas e Cmc a seguito del quale è stata annunciata la prossima riattivazione dei cantieri con l’anticipo da parte di Anas delle spettanze. I creditori, tra imprese e fornitori, affermano: “Se prima i governi nazionale e regionale non metteranno l’Anas nelle condizioni tecnico-finanziarie di pagarci almeno un congruo anticipo sui nostri crediti pregressi, non saremo più nelle condizioni di proseguire alcuna attività o fornitura, né ai cantieri della Cmc né a qualsiasi altro committente. Il gruppo Cmc, con l’autorevole mediazione di Anas, ci ha proposto di riprendere i lavori, e in cambio Anas ha assunto l’impegno di pagarci direttamente le nuove opere per non aggravare ulteriormente la nostra condizione finanziaria. Ma noi, pur apprezzando la disponibilità dell’Anas e l’accordo che ha raggiunto con la Cmc, siamo costretti a rispondere che non siamo più nelle condizioni di muovere un solo bullone, coperti come siamo dai debiti causati dalla Cmc che non ci paga da un anno e mezzo”.

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