Il Cga sconfessa il Rettore dell’ Università di Palermo

Una ricercatrice universitaria di 44 anni, dipendente dell’ Universita’ di Palermo, ha subito un procedimento disciplinare a seguito di alcuni rilievi formulati dal direttore del Dipartimento di appartenenza, ed e’ stata convocata e ascoltata in contraddittorio innanzi al Collegio di disciplina dell’Universita’. Il direttore ha prodotto ulteriori documenti contro la ricercatrice. La ricercatrice, conosciuto il contenuto dei documenti, ha chiesto di essere riconvocata per contestarli, ma il presidente del Collegio si e’ opposto ritenendo che i nuovi documenti addotti dal Direttore non avessero introdotto nulla di nuovo rispetto ai precedenti. Il Rettore, in base a tali documenti, ha sospeso la ricercatrice per 12 mesi per gravi negligenze. La donna, tramite gli avvocati Girolamo Rubino  e Maria Beatrice Miceli, ha proposto ricorso giurisdizionale contro l’Universita’ di Palermo, in persona del Rettore. Rubino e Miceli hanno censurato la sospensione sotto il profilo della violazione del diritto di difesa. Il Consiglio di giustizia amministrativa ha accolto la richiesta di sospensione della sanzione del Rettore, che dovra’ riammettere in servizio la ricercatrice universitaria.

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