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Il giornalista Giacomo Glaviano assolto dall’accusa di diffamazione perché il fatto non costituisce reato.

Il Giudice di Pace di Sciacca, Avv. Maria Lauricella, ha assolto Giacomo Glaviano, presidente nazionale dei Giornalisti di Turismo FIJET- FLAI e, dallo scorso ottobre anche consigliere-portavoce del presidente della federazione mondiale, Tijani Haddad, ex Ministro del Turismo, dall’accusa di diffamazione perché il fatto non costituisce reato.

Glaviano, in qualità di presidente della FIJET, difeso dagli Avvocati Giovanni e Sergio Vaccaro, venne denunciato nel 2019 dal socio Filippo Cardinale, il quale lamentava che la comunicazione di “cancellazione dall’associazione”, indirizzata a lui – e ritenuta offensiva – era stata inviata sia all’indirizzo mail della redazione del “Corriere di Sciacca” (diretto dal Cardinale) e non già all’indirizzo mail personale, sia all’Ordine dei Giornalisti.

Il processo, che si è trascinato per quasi cinque anni, si è concluso con la richiesta di assoluzione anche della Procura, rappresentata dal P.M. Dott. Giuseppina Li Petri, alla quale si è associato l’Avv. Sergio Vaccaro, che ha discusso il processo nell’interesse del Glaviano.

In particolare, il Legale ha evidenziato che la “cancellazione” era un “atto dovuto” in base alle norme dello statuto e comunque la relativa comunicazione non era mai stata inviata all’Ordine dei Giornalisti.

Inoltre, l’indirizzo mail del “Corriere di Sciacca” era l’unico fornito dal socio Cardinale in sede di iscrizione alla Federazione, per cui tutte le comunicazioni, indipendentemente dal contenuto, erano state trasmesse a quello stesso indirizzo, senza alcuna lamentela da parte del socio. In definitiva, stante la insussistenza della volontà diffamatoria, l’Avv. Vaccaro ha insistito per la pronunzia assolutoria.

Come detto, il Giudice di Pace di Sciacca – accogliendo la tesi della Pubblica Accusa e della difesa – ha assolto Giacomo Glaviano dall’accusa perché il fatto non costituisce reato, rigettando la richiesta di condanna alle pene di legge ed al risarcimento del danno, formulata invece dal Cardinale, costituito parte civile.

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