Il giornalista Paolo Borrometi a Favara

Un incontro partecipato soprattutto dalle scuole cittadine quello tenutosi stamane alla sala teatro San Francesco di Favara. A organizzare la manifestazione è stato l’Ordine Francescano Secolare, insieme ai frati minori del convento di Favara. All’evento è stato dato il titolo “Ogni volta che dici la verità sali uno scalino verso la libertà… il bene più prezioso”. Tra un intervento e un altro, gli alunni dei vari istituti scolastici che hanno partecipato alla mattinata hanno rappresentato con canti, video e altre forme di espressione la loro idea di una società giusta e, soprattutto, libera.

Ospite d’eccezione il giornalista e scrittore modicano Paolo Borrometi, che dall’agosto del 2014 vive sotto scorta a causa di minacce e aggressioni subite dopo la diffusione dell’inchiesta che portò allo scioglimento del Comune di Scicli per infiltrazioni mafiose.

Questa mattina, al teatro San Francesco, erano presenti le autorità civili, religiose e militari della provincia, oltre a questi anche gli operatori scolastici. Tra i relatori, il postulatore della causa di beatificazione del giudice Rosario Livatino, don Giuseppe Livatino, e il Procuratore Capo del Tribunale dei minori di Caltanissetta, Laura Vaccaro.

L’evento di oggi ricade alla vigilia di una data importante, il 23 maggio, quando nel 1992 si consumò la strage di Capaci che tolse vita al magistrato antimafia Giovanni Falcone. Il pensiero di oggi non poteva che vertere su questo ricordo, la tragica scomparsa del giudice e di altre quattro persone.

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