Il Papa in visita a Lampedusa: “I morti in mare sono una spina nel cuore”[FOTO][VIDEO]

Primo viaggio per Papa Francesco che oggi è a Lampedusa, luogo simbolo per gli sbarchi degli immigrati dall’Africa. Il Pontefice ha incontrato alcuni degli ospiti dei centri di accoglienza, gettato una corona di fiori in mare, in ricordo delle vittime delle traversate del Mediterraneo e ha celebrato la messa.

11:27 Vaticano: “10mila fedeli a messa Lampedusa”

Sono circa diecimila le persone che assistono alla messa di papa Francesco nel campo sportivo di Lampedusa. Lo riferisce la sala stampa vaticana.

11:16 Morti in mare, “Signore ti chiediamo perdono”

Per i morti in mare “Signore, ti chiediamo perdono”, ha detto il Papa al termine dell’omelia a Lampedusa. E ha aggiunto a braccio: “Perdono Signore”.

11:07 “I trafficanti sfruttano la povertà degli altri”

Nell’omelia a Lampedusa il Papa ha sottolineato in un passaggio a braccio il dramma dei migranti vittime dei trafficanti di uomini. I migranti “prima di arrivare qui – ha detto – sono passati attraverso i trafficanti, quelli che sfruttano la povertà degli altri, queste persone per cui la povertà degli altri è fonte di guadagno” e a causa di questi “hanno sofferto”.

10:59 “Nessuno piange questi morti”

“Chi di noi ha pianto per questo fatto e per fatti come questo? Chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini?”. Così Papa Francesco, che ha aggiunto: “Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere”.

10:59 “Oggi c’è la globalizzazione dell’indifferenza”

La “cultura del benessere” ci rende “insensibili alle grida degli altri”, ci fa vivere “in bolle di sapone”, in una situazione “che porta all’indifferenza verso gli altri – per il Papa -, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!. Ritorna la figura dell’Innominato di Manzoni – ha aggiunto -. La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti ‘innominati’, responsabili senza nome e senza volto”.

10:56 Grazie ad abitanti e operatori di Lampedusa

“Vorrei dire una parola di sincera gratitudine e di incoraggiamento a voi, abitanti di Lampedusa e Linosa, alle associazioni, ai volontari e alle forze di sicurezza, che avete mostrato e mostrate attenzione a persone nel loro viaggio verso qualcosa di migliore”, ha detto il Papa durante la messa: “Voi siete una piccola realtà, ma offrite un esempio di solidarietà! Grazie”.

10:53 La responsabilità dei naufragi

Il Papa non ha fatto sconti e ha indicato chiaramente i responsabili delle tragedie del mare: “Domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudeltà che c’è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo”.

10:51 A musulmani: “O ‘scià, Chiesa vi è vicina”

Nella messa a Lampedusa, Papa Francesco ha rivolto un pensiero “ai cari immigrati musulmani che stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l’augurio di abbondanti frutti spirituali”. “La Chiesa vi è vicina – ha aggiunto – nella ricerca di una vita più dignitosa per voi e le vostre famiglie. A voi, O ‘scia”.

10:43 Papa: morti in mare sono spina nel cuore

A spingere il Papa ad andare a Lampedusa è stata la notizia degli “immigrati morti in mare, da quelle barche che invece di essere una via di speranza sono state una via di morte”. Una notizia diventata per lui “una spina nel cuore che porta sofferenza”. Lo ha detto Francesco stesso aggiungendo che si è recato sull’isola per “risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è accaduto non si ripeta”.

10:34 Iniziata la messa

 

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