Il premier Renzi ad Agrigento ricorda il monito di Wojtyla contro la mafia [FOTO]

«Avevo 18 anni quando nel 1993 Papa Giovanni Paolo II disse parole che segnarono molti di noi. Di li a poco anche la mia città venne colpita dallo stragismo mafioso in via degli Uffizi. Abbiamo voluto proporvi questo luogo per la firma del Patto per il Sud perché questo è un luogo di valori e civiltà e da cui il messaggio contro la criminalità deve arrivare forte». Lo ha detto il premier Matteo Renzi nella Valle dei Templi ad Agrigento per la firma del Patto per il Sud.

 «La paura è un elemento costitutivo del nostro tempo. C’è una paura economica da sette anni di fila di segno meno, ha significato perdita di posti di lavoro. Non abbiamo risolto il problema. Ma abbiamo preso la macchina e l’abbiamo messa nella direzione giusta». «La paura può essere affrontata non chiudendosi in casa – ha detto – Firmare il Patto per il Sud qui è per dire che questi 2600 anni di storia servano a non chiudersi in casa ma a pensare al futuro. Vogliamo che l’elenco delle cose da fare sia una visione, non un elenco della spesa». 

«Il prossimo anno l’Italia ospiterà i sessant’anni dell’Ue, il G7 si terrà in Sicilia: è fondamentale che si faccia qui perché quando sono andato a Bruxelles ho sentito la parola Sicilia associata alla mafia. Abbiamo deciso di farlo qui perché i potenti vedano la bellezza di questa terra». 

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