Il Tg 98 in smart -working

In questo momento oltre all’emergenza sanitaria , sicuramente di vitale e fondamentale impostante per il proseguio del nostro paese Italia ci sarà da fare i conti anche sul fronte economico.

Tutte le imprese saranno chiamate a ripartire da zero. E tra queste imprese ci sono anche quelle televisive.

In questa fase della vita pubblica sembra tutto scontato, anche che un’azienda come la nostra quotidianamente e puntualmente fornisca un servizio il più possibile aggiornato di informazione, pur sapendo però che si tratta di un lavoro che stiamo svolgendo senza che avremo in cambio alcuna gratificazione.

Infatti, chi, come noi, si sostiene grazie alla pubblicità, sa bene che in questo momento storico, con tutte le attività commerciali che giustamente sono state chiuse al fine di contenere il contagio del coronavirus, sta lavorando solo per garantire un servizio pubblico.

Nella fase attuale si parla con insistenza della necessità che tutti i lavoratori e le attività produttive vengano sostenute attraverso le misure che lo Stato nei limiti delle sue possibilità potrà prevedere.

In questo senso non può sfuggire a nessuno che tra queste imprese ci sono anche quelle televisive, che peraltro da anni, soprattutto le piccole, erano già al centro di un brutto momento.

E allora per tutelare anche la nostra salute che da domani martedi 17 marzo i giornalisti e i tecnici di Studio 98 lavoreranno col sistema dello smart working. Per voi telespettatori non cambierà niente: le notizie saranno puntuali e approfondite. L’unica differenza sarà che non ci sarà più un conduttore in studio. Per quanto riguarda gli aggiornamenti in tempo reale sul nostro sito www.trs98.it quelli non subiscono alcuna variazione, saranno sempre a vostra disposizione in maniera costante e puntuale. Aggiornate anche le nostre pagine Facebook e il canale Youtube con i servizi video.

Riteniamo essenziale compiere e chiedere ai nostri telespettatori questo piccolo sacrificio, ma consideriamo anche noi le restrizioni per limitare la diffusione del virus assolutamente fondamentali per noi, per i nostri familiari e per l’intera collettività.

Condividi
         
 
   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *