LAMPEDUSA – Acqua inquinata, sequestrato depuratore comunale e 13 avvisi di garanzia[VD TG]

Impianti non funzionanti e livelli di inquinamento da batteri fecali 10mila volte superiori ai limiti di legge: è il risultato degli accertamenti della procura di Agrigento che ha disposto il sequestro dell’impianto di depurazione del Comune di Lampedusa e protezione delle acque. I magistrati, coordinati dal procuratore Luigi Patronaggio, hanno notificato anche 13 avvisi di garanzia e sequestrato 600 tonnellate di materiali.

Tra gli indagati gli ultimi due Sindaci in carica: Salvatore Martello , attuale primo cittadino e Giusi Nicolini, sindaco precedente.

L’inchiesta è stata spiegata in una conferenza stampa dal Procuratore Luigi Patronaggio che, tra le altre cose, dice :“Non si vuole danneggiare nessuno con la stagione estiva alle porte ma bisogna tornare a parametri di accettabilità. Finanziamento da 8 milioni di euro che avrebbero dovuto mettere in funzione il depuratore in 2 anni (a partire dal 2012). La ditta che si occupa del depuratore è la Mondello spa”.

Spiega ancora Patronaggio: “Quando gli inquirenti entrano nel depuratore trovano il nulla: non c’era nulla e si sversava direttamente a mare. Con delle vasche naturali. Li comincia l’indagine. La convenzione firmata è stata sottoscritta dalla Regione a seguito dell’emergenza umanitaria firmata nel 2011 dal Consiglio dei ministri. Quando cominciarono le indagini circa un anno fa, il Comune fece un’ordinanza per limitare il “danno”.

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