INCHIESTA “CASH FLOW” – La Procura chiede 52 rinvii a giudizio

La Procura della Repubblica di Gela, conclusa la fase delle indagini preliminari, ha chiesto il rinvio a giudizio di 52 soggetti – 13 sono agrigentini – coinvolti nell’inchiesta denominata “Cash flow” che ha consentito di scoprire un presunto circuito criminoso che, attraverso false attestazioni, rendeva “puliti” i protestati oppure realizzava buste paga contraffatte per ottenere denaro in prestito da società finanziarie.   Il personaggio più noto dell’inchiesta è Giuseppe Deni, ex patron dell’Akragas. L’udienza preliminare è stata fissata per il 23 aprile prossimo e verrà celebrata dinanzi al Gup del Tribunale di Gela Alberto leone.

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