INCHIESTA “VISIR” – Condanne per 115 anni , ritenuti i vertici della mafia marsalese

Quasi 115 anni di carcere sono stati inflitti dal gup di Palermo Nicola Aiello ai dieci imputati del processo con rito abbreviato al gotha di Cosa Nostra marsalese, il procedimento è quello scaturito dall’operazione antimafia dei carabinieri “Visir” alcuni dei quali ritenuti fiancheggiatori del boss latitante Matteo Messina Denaro. La pena più severa , 16 anni di carcere, è stata quella sentenziata per il nuovo presunto reggente della cosca lilybetana: Vito Vincenzo Rallo, 58 anni, pastore, già tre condanne definitive per mafia sulle spalle per una quindicina d’anni di reclusione. 14 anni , invece, sono stati inflitti a uno dei due “colonnelli” della cosca: Nicolò Sfraga, 51 anni, considerato il braccio destro di Rallo. Per l’altro presunto braccio operativo , Vincenzo D’Aguanno, di 57, il gup ha decretato 12 anni e 8 mesi. Sono stati disposti risarcimenti all’associazione antiracket e antisura Trapani, Sicindustria, Centro studi Pio La Torre, associazione La Verità vive. La quantificazione dei risarcimenti è rimessa al giudice civile. I reati contestati, a vario titolo, ai 14 arrestati del maggio 2017, sono associazione mafiosa, estorsione , detenzione illegale di armi e altri reati aggravati dalle finalità mafiose.

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