INCIDENTE SS 624 – Titone e moglie coinvolti nel blitz Bacchanalia [video]

Sembrava una storia finita, un calcio al passato per occuparsi esclusivamente dei due figli, ancora in tenera età . Invece, come ci raccontano gli esami medici disposti dall’autorità  giudiziaria, Giovanni Titone era sotto l’effetto di alcol e droga quando ieri si  è scontrato con la sua auto all’altezza del bivio per Giacalone, sterminando la sua famiglia e uccidendo due coniugi anziani. La conferma, è arrivata dai primi esami medici eseguiti nell’ospedale di Villa Sofia subito dopo il ricovero del conducente della Ford Focus, attualmente in coma. A disporre gli accertamenti, il sostituto procuratore della Repubblica di Palermo Annamaria Picozzi, che da oggi ha anche sul tavolo una vecchia storia di spaccio di droga che ha coinvolto non solo Giovanni Titone ma anche la moglie, Maria Luisa Mergolo. Entrambi condannati in primo grado, perchè secondo l’accusa insieme ad altre persone avrebbero organizzato una rete fittissima di spaccio di droga in occasione del Carnevale di Sciacca edizione 2009. Entrambi finirono in carcere ed il Gup del Tribunale di Sciacca Michele Guarnotta li aveva condannati insieme ad altri dieci imputati che avevano scelto il rito abbreviato del processo scaturito dall’operazione antidroga “Bacchanalia”. 4 anni e 4 mesi e 18.000 euro di multa a Giovanni Titone, confermati anche in appello; 2 anni e 8 mesi e 12.000 euro di multa a Maria Luisa Mergola, con sentenza annullata in appello e invio delle carte processuali alla Procura di Sciacca per un nuovo processo. Tutto questo fa cambiare radicalmente lo scenario della disgrazia sulla statale Sciacca- Palermo, meglio nota come “Fondovalle”. Anche se, gli ultimi avvenimenti, dopo quelle condanne, sembravano aver avuto il sopravvento sulle vicende di droga. I segnali sono stati, nel tempo, tutti incoraggianti. Ieri, l’immane tragedia, che ha riaperto nuovi scenari e fatto ricomparire i fantasmi del passato.

 

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