Italia dei valori riparte da un siciliano

Il congresso dell’Idv ha eletto il nuovo segretario nazionale Ignazio Messina, quarantanovenne di Palermo. Le votazioni si sono svolte nei seggi presenti su tutto il territorio nazionale e on line. I votanti sono stati 7.957 su 14.145 aventi diritto. Messina è stato eletto con il 69.11% dei voti mentre Niccolò Rinaldi ha ottenuto il 30,89%.

“Voi non siete il 30% del partito – ha affermato Messina dal palco del centro Roma congressi, rivolgendosi allo sfidante Rinaldi – ma siete il nostro partito e lavoreremo insieme, non in una logica di maggioranze e minoranze, ma per far crescere l’Italia dei valori e migliorare il Paese”.

Al nuovo leader sono arrivati gli auguri di Antonio Di Pietro: “Messina è il segretario che servirà per far ripartire l’Italia dei valori. Mai come in questo momento c’è bisogno di una forza che ridia speranza ai tanti cittadini che non credono più nelle istituzioni e che non vogliono un governo frutto dell’inciucio tra destra e sinistra. Questo Paese ha bisogno di legalità, di credibilità e di scelte coraggiose, prese nell’interesse della collettività e delle tante famiglie che non arrivano neppure più alla terza settimana del mese. Al di là dell’aspetto tecnico, mi sento di poter dire che questo è stato un congresso vero: qui non c’è stato niente di precostituito. Abbiamo fatto un esperimento di democrazia diretta e partecipata e un domani ci prenderanno ad esempio. Io ci sarò come semplice militante e continuerò a portare avanti le battaglie per la legalità, la giustizia e la democrazia. L’Italia dei valori riparte, non ci fermeranno!”.

Messina ha aderito a Idvi nel 1998 diventando il portavoce regionale in Sicilia fino al 2003. Si è candidato per la prima volta con il partito Di Pietro alle elezioni politiche del 2001 alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Sicilia 1 e nel collegio uninominale di Sciacca dove ha ottenuto 4.301 voti ma non è stato eletto. Nel 2004 si è ricandidato come sindaco di Sciacca, ripresentando la Lista Messina e con l’appoggio di Rifondazione comunista e Verdi, ma non è riuscito a superare il primo turno. Eletto consigliere comunale, al ballottaggio ha fatto apparentare la sua lista con la coalizione di destra che sosteneva il candidato di Forza Italia, alleanza determinante per la sua vittoria, a scapito tutto il resto del cartello di centrosinistra. Messina quindi è diventato vicepresidente del Consiglio comunale.

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