La Cassazione dà torto al Questore di Agrigento. Annullato un DASPO

D.M. di 33 anni di cammarata il 18 marzo del 2011 veniva notato all’interno
della stadio comunale “Salaci” di Cammarata in occasione dell’incontro di
calcio Kamarat contro Valderice e veniva ripreso da una emittente televisiva
mentre era intento a colpire con una cintura il portiere della squadra del
Valderice. In conseguenza di ciò il questore di agrigento adottava nei
confronti del giovane cammaratese il cd. DASPO, ovvero il divieto di accesso ai  luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche della squadra di calcio
“kamarat” di cammarata con prescrizione a comparire presso la compagnia
carabinieri di cammarata al decimo e al quarantesimo minuto di ogni tempo delle partite calcistiche del “kamarat” di cammarata per un triennio. Il
provvedimento del questore di agrigento veniva ritualmente convalidato dal
Giudice per le Indagini Preliminari di Agrigento ma il giovane cammaratese
proponeva un ricorso innanzi la Corte di Cassazione, con il patrocinio
dell’avv. Girolamo Rubino, per violazione di legge. Già la Procura Generale
presso la Corte di Cassazione nella propria requisitoria scritta concludeva
chiedendo l’annullamento senza rinvio della misura sanzionatoria, ritenendo
fondata la violazione dell’articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401,
lamentata dal difensore del ricorrente avv. Girolamo Rubino secondo cui vi
sarebbe stata l’assenza dell’avviso di presentare memorie o deduzioni avverso
il decreto del questore. La Corte di Cassazione, Sezione Terza, ritenendo
fondati i motivi di ricorso formulati dall’avv. Rubino, ed in conformità alle
richieste della Procura Generale ha annullato senza rinvio il provvedimento
impugnato. Pertanto il giovane cammaratese, per effetto dela pronunzia della
Cassazione , non avra più l’obbligo di presentarsi presso la compagnia
carabinieri di cammarata durante le partite del Kamarat

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.