“La Sicilia sarà la prima regione a 5 stelle”

“Siamo convinti che la Sicilia possa diventare la prima regione amministrata dai Cinque stelle”. Alessandro Di Battista, deputato del M5s, ha risposto alle domande di Lucia Annunziata durante la trasmissione “In mezz’ora”, su Rai3.

“Su Roma stiamo preparando una squadra che riesca a tirare fuori la città dal pantano in cui è scivolata. Chiediamo ai romani di metterci alla prova. Bisogna andar al voto il prossima possibile”, ha detto il deputato. “Solo una forza di governo nuova può cambiare questo sistema. Possiamo arrivare al ballottaggio, e quando noi arriviamo al ballottaggio vinciamo sempre, lo abbiamo dimostrato. Io non posso fare il sindaco a Roma perché ho un mandato da concludere all’interno del Parlamento”, ha risposto alla giornalista che gli chiedeva la sua disponibilità a correre come primo cittadino.

Di Battista ha parlato anche del sottosegretario siciliano Giuseppe Castiglione: “Se il Pd vuole farsi percepire come partito che fa chiarezza, martedì quando arriverà in aula il caso Castiglione, che sembra essere coinvolto nello scandalo, può votare la nostra mozione che chiede che venga rimosso dal suo incarico. Se non lo fa dimostra che la questione morale rappresenta il passato e che sono un partito del passato. Non basta azzerare qualche testa o sostituire qualche assessore”.

“Il renzismo – ha proseguito – negli ultimi mesi è cambiato: oggi sono paladini del garantismo, ma è evidente che ciascuno è innocente fino a che non ha una condanna e che tutti devono difendersi, ma ricordo che durante il caso del ministro Cancellieri e le dimissioni di Lupi noi la pensavano così”.

Su una eventuale revisione del trattato di Dublino il movimento 5 stelle è pronto ad appoggiare il Pd. “Abbiamo già fatto approvare al parlamento italiano – ha spiegato Di Battista -, a firma Manlio di Stefano, una proposta di modifica del trattato di Dublino. Trattato che impedisce soprattutto ad alcuni migranti di andare nei Paesi dove potrebbero andare”.

Capitolo scuola: “Gli insegnanti ormai lo hanno capito e hanno svelato l’ultimo bluff ricattatorio del presidente Renzi, che utilizza centomila precari come se fossero degli ostaggi. Presenta una riforma che fa schifo, che dà soldi nostri alle scuole private, che crea la figura di un super dirigente controllabile dal potere politico che chiama direttamente gli insegnanti. Renzi sa che può fare un decreto domani mattina per assumere quelle centomila persone”.

Infine la Lega: “Non c’entriamo nulla con loro. La Lega è un partito di sistema, ha governato, ha avuto occasione non ha fatto nulla”. Di Battista ha criticato il metodo dei leghisti facendo l’esempio degli esodati: “Li sostengono gli esodati e poi fanno alleanze con chi ha fatto la riforma Fornero. Non si sono mai tagliati  un euro nella loro vita politica. Per me la coerenza è tutto in politica. La Lega ha avuto la sua occasione ha governato. Ci sono persone staccate dalla politica, che non votano più, io preferisco parlare con loro. Il discorso della distinzione tra destra e sinistra non mi interessa neanche un po’. Portiamo avanti battaglie. Chiudere inceneritori e gestire immondizia che provoca il cancro secondo lei è un idea di destra o di sinistra?”.

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