La “smutandata” di Venezia diventa un caso. [FOTO]

“Quelli che mi conoscono sanno che non ho mai dato prove particolari di esibizionismo”. Giulia Salemi, una delle due “smutandate”, come le ha definite Giampiero Mughini, sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia, cerca di difendersi da chi la critica per quel vestito dallo spacco un po’ troppo audace. “Io sono venuta a Venezia perché sono stata richiesta per quel red carpet e per supportare il mio amico stilista (Matteo Evandro Manzini, ndr) indossando una delle sue creazioni”, scrive sul suo profilo Instagram. “Per alcuni mi rendo conto che potremmo avere esagerato e che la passerella invece che gioiosa può essere risultata volgare ma per molti no”. E conclude: “Mi scuso con quelli che sono rimasti colpiti negativamente da questa passerella. E accetto tutte le critiche costruttive ma questa è la mia vita“.

Mughini, a Dagospia, dichiara di sentirsi “offeso come uomo“. “Stravedo per Alexa Grandi, Alexa Thomas, Barbamiska e Dane Vespoli quando ci danno sotto alla grande in un video porno”. Ma altra cosa è “abbigliarsi da smutandate pur di guadagnare visibilità e magari una foto di copertina durante un festival del cinema”.

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