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LAMPEDUSA – Contestati Letta e Barroso [VIDEO 1][VIDEO 2]

Protesta contro i rappresentanti delle istituzioni al loro arrivo nell'isola: "Vergognatevi, assassini!". Il premier: "Funerali di Stato per le vittime. Sale a 296 il numero dei morti accertati
ROMA – L’aereo della Presidenza del Consiglio con a bordo il presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, e il premier Enrico Letta, è atterrato all’aeroporto di Lampedusa per la visita sull’isola dopo il naufragio di giovedì scorso. A bordo dell’aereo anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e il commissario per gli Affari interni dell’Ue, Cecilia Malmstrom. 

LA CONTESTAZIONE. Prima di entrare nell’hangar dove si trovano le bare delle vittime, Letta e Barroso sono stati contestati da parte di una decina di manifestanti: “Vergogna! Vergogna! Andate al centro di accoglienza. Andate a vedere come vive questa gente. Assassini!”. La protesta nei confronti dei rappresentanti delle istituzioni è proseguita all’uscita dall’aeroporto, mentre questi si dirigevano alla sede del Comune. Anche qui, ad attenderli, manifestanti con una serie di striscioni: “Politici, ignorateli pure, li avrete sulla coscienza”, “Basta con le passerelle, politici a casa”, “I diritti dei lampedusani alla deriva”. 

LETTA CHIEDE SCUSA. Barroso e Letta si sono recati nella sede del Comune di Lampedusa per incontrare il sindaco Giusi Nicolini e successivamente al centro di accoglienza, dove si sono trattenuti una decina di minuti. Letta: “Ho visto sofferenza e dolore”. “Un immenso dolore davanti alle 280 bare a Lampedusa. Non è degno dell’Europa”, gli fa eco commissario europeo Cecilia Malmstrom. 

In conferenza stampa il premier ha rivolto parole di “scuse per le inadempienze del nostro Paese, rispetto a una tragedia come questa” e ha annunciato che per le vittime del naufragio di Lampedusa è stato previsto il funerale di Stato. “L’Italia farà la sua parte, ma questo è un dramma europeo. Faremo una battaglia per far svoltare l’attenzione europea concretamente su questo tema. Abbiamo chiesto, ricevendo l’appoggio del presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso, che il prossimo Consiglio europeo del 24 e 25 ottobre discuta del tema immigrazione, che non era in agenda. Dopo la visita a Lampedusa torniamo nelle nostre sedi istituzionali in grado di operare conoscendo le necessità e priorità assolute”. L’eventuale depenalizzazione del reato di clandestinità “sarà uno dei tempi da discutere. Ancora non c’è stata discussione”. Sul tema dell’immigrazione e di una eventuale revisione della Bossi-Fini “ci sarà una discussione nel Governo e nel Parlamento per trovare soluzione migliori. Al Governo ci sarà un confronto tra forze politiche che hanno avuto in passato posizioni diverse su questi temi”. Al termine Letta ha annunciato che il Consiglio dei ministri di oggi deciderà un intervento importante sul tema dei rifugiati e un’altrettanto importante collocazione di risorse sui minori.

BARROSO: “ACCELERARE COOPERAZIONE TRA STATI”. E’ toccato poi a Barroso prendere la parola in conferenza stampa. “L’immagine delle centinaia di bare non andrà mai via dalla mia mente. È un’immagine che non si può dimenticare. C’erano bare di bambini, madri e figli: è qualcosa che mi ha scioccato e rattristato. L’Europa sta con la gente di Lampedusa. Il problema di uno dei nostri Paesi, come l’Italia, deve essere percepito come un problema di tutta l’Europa. Insieme possiamo agire in modo più adeguato. L’Europa non può girarsi dall’altra parte. Negli occhi dei sopravvissuti al naufragio oggi ho visto tanta disperazione ma anche alcune scintille di speranza. Dobbiamo dare una base razionale alla loro speranza”.

Rispetto all’emergenza immigrazione “l’Ue sta cercando di migliorare la consapevolezza” degli stati membri. “La Commissione farà quanto possibile per cambiare la situazione. La tragedia di questi giorni dimostra che è necessario accelerare le nostre iniziative e di questo parlerò nel messaggio che invierò ai capi di Stato di di governo in vista del Consiglio europeo”. L’Europa metterà a disposizione fondi addizionali fino a 30 milioni di euro per l’Italia per fronteggiare la situazione dei i rifugiati. “Tramite la cooperazione tra gli Stati Ue si otterranno risultati validi” sul fronte immigrazione, serve “solidarietà agli Stati esposti e che stanno accogliendo così tanti profughi. L’anno scorso ne sono arrivati 332 mila in Europa, soprattutto in Germania, Francia, Svezia, Regno Unito e Belgio. Serve la condivisione dei confini degli Stati membri e del peso delle iniziative”. “Tragedie come quella accaduta a Lampedusa non dovranno più accadere per questo dobbiamo insistere per migliorare lo sviluppo dei paesi di provenienza perchè le persone non siano costrette ad abbandonare il loro Paese. È necessario inoltre – ha aggiunto – accelerare i negoziati per aumentare l’immigrazione legale”.

“DL MANOVRINA” IN DISCUSSIONE. In arrivo al cdm il “dl manovrina”. Per fronteggiare “l’eccezionale afflusso di stranieri sul territorio nazionale” è istituito un apposito Fondo con la dotazione finanziaria di 190 milioni per il 2013. Il fondo per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati è incrementato di 20 milioni.

RECUPERATI ALTRI 7 CORPI. I sommozzatori hanno recuperato altri sette corpi dal relitto del peschereccio affondato. Con gli ultimi recuperati, il bilancio ufficiale e provvisorio delle vittime sale a 296.

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