LAMPEDUSA – Morte Franco Solina, il Sindaco dispone il lutto cittadino

Ad “accogliere” il corpo, il primo cittadino dell’isola, Giusy Nicolini. Il sindaco, ha pubblicato una lunga lettera. 

“Cari pescatori, carissimi concittadine e concittadini, il nostro Franco Solina è tornato a Lampedusa oggi, alle 14 circa. È’ stato strappato al mare e al Giacomo Maria, dove era rimasto al momento del naufragio, dai sommozzatori della Guardia Costiera che da tanti giorni erano in attesa del miglioramento delle condizioni meteo marine, sinora disgraziatamente avverse. Le operazioni si sono svolte in meno di un’ora, con impeccabile professionalità e sono state coordinate dal Comandante dei sommozzatori e personalmente seguite, anche a bordo della motovedetta, dal Comandante di Porto Tenente (CP) Paolo Monaco. Il corpo di Franco e’ sbarcato al Molo Favaloro, accolto dai parenti più stretti, dall’Amministrazione comunale, e un po’ più in là, da tanti amici e concittadini. Mentre scrivo si stanno compiendo, presso la camera mortuaria del cimitero, le tristi operazioni necessarie prima della chiusura della bara. Successivamente, Franco sarà trasferito presso i locali dell’Area Marina Protetta, dove stiamo allestendo la Camera ardente, che rimarrà aperta per la veglia notturna a partire dalle 17 e 30 di oggi. I funerali si svolgeranno alle 9 di domani, venerdì 20 gennaio 2017, così come la famiglia ha chiesto al parroco don Carmelo. Si chiude quindi il lungo strazio (iniziato lo scorso 3 gennaio) delle ricerche e dell’attesa, della lotta contro il tempo, contro il mare sempre cattivo. Il tempo del dolore sarà invece molto più lungo e per la famiglia non finirà mai. Ho disposto per la giornata di domani il lutto cittadino, perché è il minimo che possiamo fare adesso per Franco e la sua famiglia. 
Invito tutta la cittadinanza a stringersi attorno alla famiglia, a partecipare alla veglia e ai funerali. Ringrazio con tutto il cuore i sommozzatori che hanno preso Franco, il xomandante Monaco, e tutti gli uomini della Guardia costiera che hanno dato l’anima nelle ricerche, li ringrazio per il coraggio, la passione e anche per la pazienza che hanno avuto nel sopportare in silenzio anche le critiche che hanno dovuto subire. Restituire il corpo alla famiglia era un gesto necessario per cominciare il tempo della consolazione. Ringrazio tutti i volontari che ci stanno aiutando nelle incombenze tristissime.
Voglio rivolgere un pensiero particolare e un saluto anche a Calogero Minio, il proprietario del Giacomo Maria, e a tutta la sua esemplare famiglia. 
Alla moglie Maria, al figlio Mimmo, alla sorella e al fratello di Franco, a tutti i cognati, a tutta la sua famiglia, l’abbraccio mio, di tutta l’Amministrazione Comunale, di tutta la comunità e del presidente della Regione Rosario Crocetta che ha telefonato mentre mi trovavo ancora sul molo”.

 

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