LAMPEDUSA – Tangenti”, chiesto il giudizio per 28 imputati

La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite il procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo, e il sostituto Luca Sciarretta, ha chiesto il rinvio a giudizio di tutti i 28  imputati nell’ ambito dell’ inchiesta, sostenuta insieme alla Guardia di Finanza, per un presunto business di illeciti edilizi e urbanistici, e di tangenti, a Lampedusa. Tra gli imputati vi sono l’ex sindaco Bernardino De Rubeis, l’ex capo dell’ Ufficio tecnico, Giuseppe Gabriele, e l’ex consulente del Comune, Gioacchino Giancone. Poi, i dirigenti dell’Ufficio tecnico Giovanni Sorrentino e Pietro Gelo, l’architetto Alberto La Carrubba, componente della commissione edilizia, l’imprenditore Carmelo D’Agostino e il lampedusano Francesco Cucina, che si sarebbe occupato della riscossione delle tangenti. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione a delinquere, corruzione, falso, truffa, abuso di ufficio e abusivismo edilizio. Prima udienza preliminare il 4 novembre 2013, innanzi al Gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella.

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