Lancette indietro: torna l’ora solare

Torna l’ora solare: nella notte tra il 26 e il 27 ottobre si spostano le lancette indietro di 1 ora! Tutti i nostri orologi dovranno essere spostati dalle ore 3.00 alle 2.00, ma attenzione, ricordiamoci che alcuni apparecchi elettronici, come i computer, modificano l’orario in automatico. Il cambio dell’ora avverrà come sempre durante ore notturne, in modo da arrecare il minor disagio possibile, in particolare il sistema dei trasporti riduce al minimo le problematiche di orario con il cambio tra le 2 e le 3 di notte; mentre l’ora legale tornerà solamente il 30 marzo 2014.

Saremo nuovamente chiamati dunque alla modifica dei nostri bioritmi: da settimana prossima la sveglia suonerà un’ora dopo, ma il pomeriggio sarà meno luminoso e le giornate sempre più corte. Certo un appuntamento atteso da chi ama dormire un po’ di più, mentre sarà più triste per i nostalgici dell’estate che vedranno diminuire le ore di luce. E’ inoltre dimostrato che il ritmo luce-buio ha la capacità di incidere sul nostro orologio interno, provocando delle variazioni nella secrezione di alcuni ormoni e neurotrasmettitori coinvolti nel tono dell’umore. Con la carenza o assenza di luce solare, infatti, il cervello secerne maggiori quantità di melatonina – che determina uno stato di sonnolenza – diminuendo contemporaneamente la produzione di serotonina, che incrementa invece il bisogno di zuccheri. Nei soggetti più sensibili, con l’arrivo dell’autunno è inoltre possibile riscontrare l’insorgenza di quella che gli studiosi americani hanno definito SAD (Seasonal Affective Disorder), un disturbo dell’umore ad andamento stagionale che colpisce in media il 2-3% della popolazione adulta europea, percentuale che cresce sensibilmente se si considerano le regioni nordiche, caratterizzate da inverni particolarmente rigidi e pochissime ore di luce diurna. Sono invece molto più diffusi disturbi quali stanchezza, irritabilità, e una generalizzata sensazione di tristezza. A risentire maggiormente del cambio dell’ora sono però i bambini, nei quali possono insorgere disturbi del sonno, è quindi buona norma cominciare ad abituarli qualche giorno prima, anticipando le loro abitudini dal risveglio alla cena.

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