L’Antimafia sul caso Montante, Fava: “Alla Regione per anni c’è stato un governo parallelo”

19 Marzo 2019

«Dai nostri accertamenti è venuta fuori l’esistenza di un governo parallelo che per anni ha occupato militarmente le istituzioni regionali e ha spostato fuori dalla politica i luoghi decisionali sulla spesa». Lo dice il presidente dell’Antimafia regionale Claudio Fava illustrando ai giornalisti la relazione approvata all’unanimità dalla commissione sul cosiddetto Sistema Montante.

«Abbiamo assistito per anni a una privatizzazione della funzione politica che ha trovato un salvacondotto in una presunta lotta alla mafia. Parlo di sistema non a caso – ha aggiunto Fava – perché si è andati avanti grazie alla benevolenza, alla complicità e alla solidarietà di personaggi appartenenti ai settori più diversi: da quelli istituzionali, a quelli delle professioni. Un sistema con una sua coesione che si è auto protetto».

«Dopo l’iscrizione di Montante nel registro degli indagati per concorso in associazione mafiosa e la diffusione della notizia sui giornali – ha proseguito il presidente dell’Antimafia – le tutele di cui Montante godeva, invece di venir meno si sono addirittura rafforzate». La relazione dell’Antimafia regionale è strutturata in sei capitoli ed è lunga circa 100 pagine.

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