L’Ars approva il ddl per il rinvio delle elezioni in 42 comuni siciliani

Via libera dall’Assemblea regionale siciliana al disegno di legge che rinvia le elezioni amministrative in 42 comuni che dovevano andare al voto in autunno. Il ddl prevede anche lo slittamento delle elezioni di secondo livello nei Liberi consorzi. 

Ecco i Comuni che sarebbero dovuti andare a votare in autunno in Sicilia.

AGRIGENTO: Canicattì, Favara e Porto Empedocle (sistema proporzionale), Montallegro e Montevago (sistema maggioritario).

CALTANISSETTA: San Cataldo (sciolto per mafia – sistema proporzionale) e Vallelunga Pratameno (maggioritario).

CATANIA: Adrano, Caltagirone e Giarre (proporzionale), Grammichele e Ramacca (maggioritario).

ENNA: Barrafranca e Calascibetta (sistema maggioritario).

MESSINA: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta (sciolto per infiltrazioni mafiose), Patti, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore e Torregrotta (tutti ol cistema maggioritario).

PALERMO: Alia, Montelepre, San Cipirello (sciolto per infiltrazioni mafiose), San Giuseppe Jato e Terrasini (tutti col maggioritario).

SIRACUSA: Ferla e Sortino con il sistema maggioritario, Lentini, Noto e Pachino (sciolto per infiltrazioni mafiose) con il proporzionale.

TRAPANI: Alcamo (proporzionale) e Calatafimi-Segesta (maggioritario).

A questi vanno aggiunti altri due Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, per i quali le elezioni erano state già indette per il 2 e 3 maggio: Vittoria in provincia di Ragusa (che vota con il proporzionale) e San Biagio Platani (Agrigento).

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