Libero mail e Virgilio in down da ormai quasi due giorni. 

Libero mail e Virgilio mail sono ancora in down. Un malfunzionamento che inizia a preoccupare seriamente gli utenti, circa 9 milioni, di queste importanti piattaforme gratuite di caselle mail in Italia. La versione ufficiale è che si tratta di un problema con i data center che i tecnici stanno provando a risolvere.

Ma i fatti dicono che raramente si è verificato un malfunzionamento di così lunga durata, ormai siamo a 48 ore, due giorni. E c’è già chi sospetta, al di là delle smentite della società, che possa trattarsi di un attacco hacker che potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza dei dati contenuti nelle caselle stesse. Il malfunzionamento sta mettendo in crisi gli utenti anche perché, alcuni, come i docenti ad esempio, ricevono le proposte di lavoro, nel caso specifico di supplenza ,proprio via mail.

“In 25 anni di fedele servizio non ci è mai successo di restare offline per così tanto tempo. Stiamo leggendo tutti i vostri messaggi, sappiamo che contate su di noi per comunicare, per questo stiamo correndo per ritornare online insieme quanto prima”, ha scritto lo staff di Libero agli utenti.

Da sottolineare che Libero è stato il primo  servizio di mail presente in Italia. Il malfunzionamento riguarda anche l’app, da dove però almeno è possibile accedere alle proprie mail passate, anche se è impossibile sia ricevere che inviare mail.

Il Codacons, associazione dei consumatori, è già sul piede di guerra. “Da domenica sera circa 9 milioni di utenti che hanno un indirizzo mail aperto con Libero e Virgilio non riescono ad accedere alla propria posta elettronica, leggere documenti, mail di lavoro e comunicazioni personali”, spiega Codacons.

“Un blackout che rischia di avere ripercussioni pesantissime sugli utenti, generando oltre al danno morale anche ingenti danni materiali. Per tale motivo abbiamo deciso di inviare una formale diffida alla società Italia Online che gestisce i due servizi, chiedendo non solo di riattivare immediatamente la posta elettronica e risolvere i problemi tecnici, ma anche di disporre indennizzi diretti in favore di tutti gli utenti coinvolti nel disservizio”, conclude la nota.

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