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LICATA – Sterminò una famiglia: arriva l’ergastolo per Giuseppe Centorbi

La sentenza. Il bracciante agricolo Giuseppe Centorbi uccise padre, madre e figlio tredicenne. E spiegò:"Ero disturbato dai rumori"

Era perfettamente capace di intendere e di volere e per questo è stato condannato all’ergastolo, Giuseppe Centorbi, 41 anni,, il bracciante agricolo di Licata che nel giugno del 2011 ha sterminato la famiglia licatese dei Militano, in contrada Desusino,  nel territorio di Butera. Vennero uccisi padre, madre e il figlio di 13 anni. Il Gup del tribunale di Gela, Veronica Vaccaro, ha pronunciato la sentenza di condanna. Centorbi è stato giudicato con il rito abbreviato. Il Gup ha riconosciuto un risarcimento sostanzioso alle parti civili. Il tribunale ha riconosciuto un risarcimento di circa 200 mila euro ad ognuno dei genitori  e di circa 130 mila euro a fratelli e sorelle dei Militano. Nel corso dell’interrogatorio, subito dopo il triplice omicidio, Centorbi ammise di essere l’autore di quello sterminio, motivato con i “rumori” dei Militano.

 

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