LICATA – Prostituzione al “Paradise”: 3 condanne e 4 assoluzioni

Il collegio di giudici del Tribunale di Agrigento, presieduto dal dott. Giuseppe Miceli, ha disposto tre condanne e quattro assoluzioni nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta “Lenone 2” che ipotizza un’associazione a delinquere dedita allo sfruttamento della prostituzione nel locale “Paradise” di Licata. 

Il Tribunale di Agrigento, nello specifico, ha condannato Angelo Incorvaia alla pena di cinque anni e duemila euro di reclusione, e i due “latitanti” Marinica Lacramioara “Anna” Pachitei e Petre Alexandru Roman alla pena di sei anni e 20 mila euro di multa. Assolti, perché il fatto non sussiste o per non averlo commesso, Angelo Schembri, Cristina Radulescu, Carmelo Cani, Aruel Caruta. 

Confermata, dunque, l’esistenza di un’organizzazione – seppur rudimentale – che reclutava donne dall’est europa che venivano sfruttate all’interno del locale Paradise dove avvenivano spettacoli erotici e lap-dance e che, a volte, potevano culminare con prestazioni sessuali seguendo un tarriffario: 200 euro per un rapporto completo al di fuori del locale mentre 500 euro all’interno. 

L’accusa, che chiedeva la condanna di tutti gli imputati, è rappresentata dal sostituto procuratore Emiliana Busto. 

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