LICATA – Si oppongono alle demolizioni: arresti e feriti [VIDEO]

Duri scontri tra abusivi e forze dell’ordine a Licata,  nel corso della demolizione di un immobile abusivo. Un gruppo di cittadini ha, infatti, tentato di bloccare con un muro umano le ruspe e i mezzi che stavano per iniziare a demolire un fabbricato in contrada Gallo d’Oro. Al termine dei tafferugli sono state arrestate cinque persone per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, mentre un funzionario di polizia, il commissario Marco Alletto, ha ricevuto un pugno al volto. Sono almeno quattro le persone rimaste contuse negli scontri. Nella zona, a pochi passi dal mare,  erano al lavoro alcuni operai per svuotare di mobili e suppellettili una delle villette che l’impresa, aggiudicataria dell’appalto del Comune, doveva demolire. Nel primo pomeriggio una ventina di persone – donne e bambini in prima fila – si sono seduti in mezzo alla carreggiata stradale, impedendo di fatto il passaggio dei camion carichi di mobilio. La polizia avrebbe cercato di convincerli a desistere dal blocco stradale. Ne è nato un tafferuglio. Una donna è rimasta ferita ed è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso. Anche il proprietario della villetta e un altro uomo sono rimasti contusi. Durante il tafferuglio, uno dei manifestanti avrebbe colpito al volto il dirigente del commissariato di Licata. Sul posto polizia, carabinieri e guardia di finanza. Due degli aggressori sono stati arrestati, dopo la colluttazione, da agenti della polizia di Stato. Sull’episodio la Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta, coordinata dal sostituto Salvatore Vella. La demolizione rientra nell’elenco delle strutture che il Comune di Licata sta abbattendo per eseguire le sentenze del tribunale di Agrigento. Il 9 maggio scorso, poco dopo che il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, ha dichiarato guerra agli abusi edilizi annunciando in diretta tv – all’Arena di Giletti su Rai Uno – l’intenzione di eseguire le demolizioni degli edifici fuoi legge, ignoti hanno appiccato il fuoco alla casa di suo padre. Da allora Cambiano vive sotto scorta.

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