Lombardo dà l’addio alla Sicilia “Una scelta lucida e ragionata”

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, si è dimesso. Il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, ha aperto la seduta alle 18.05 per le comunicazioni del presidente della Regione che ha dato le dimissioni, annunciate da settimane, durante un lungo discorso che ha riguardato anche la sua vicenda giudiziaria.

Lombardo ha cominciato il suo discorso parlando delle difficoltà finanziare dello Stato e “dell’aggressione all’autonomia” della Regione e ha fatto riferimento alle polemiche sul rischio default della Sicilia parlando di “tattica politico-mediatica disonesta e criminale che ha infangato la Regione a livello internazionale”.

“La mia è una scelta lucida e ragionata, mi auguro che si possa aprire nuova fase governata da uomini liberi e non intruppati che lavorino contro l’ascarismo e il trasformismo. Lascio la presidenza e qualsiasi carica politica senza rimpianti e con orgoglio”, ha aggiunto.

Annunciando le sue dimissioni, Lombardo ha ufficializzato che la Sicilia andrà al voto il 28 e 29 ottobre. Il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, ha annunciato lo scioglimento dell’Assemblea regionale siciliana, che in base allo statuto, rimane in carica, fino all’insediamento del prossimo Parlamento.

A conclusione della riunione di giunta, convocata da Lombardo prima di dimettersi, c’è stato spazio le ultime nomine: Nicola Vernuccio è il nuovo assessore regionale alle Autonomie locali. Lombardo aveva tenuto per sè la delega alle Autonomie locali dopo le dimissioni dell’ex assessore Caterina Chinnici, chiamata alla guida del dipartimento giustizia minorile del ministero.

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