MAFIA – Leo Sutera arrestato perchè pronto a cambiare aria


Voleva rendersi irreperibile , Leo Sutera, alias “ u prufessuri” . L’esperto boss , secondo quanto si apprende da alcune fonti giudiziarie , temeva una nuova condanna definitive, e, intercettato , avrebbe fatto intendere di volere cambiare aria e trasferirsi all’estero, forse in Ungheria.  Ecco perché la Direzione Distrettuale ha deciso ieri all’alba di arrestarlo nella sua città, Sambuca di Sicilia, comune che non poteva lasciare senza l’autorizzazione dei giudici, visto che è sotto posto alla sorveglianza speciale, e da lì è stato accompagnato alla Questura di Palermo per le procedure di arresto prima del trasporto al carcere Pagliarelli. Nel video diffuso dagli inquirenti della perquisizione nell’abitazione del boss, oltre alla Bibbnia con all’interno dei foglietti, si vede uno strumento che parrebbe essere un rilevatore di gps e microspie.  Pochi ancora i dettagli che trapelano sull’ultima cattura del boss, coinvolto nel 2002, nell’operazione Cupola, dove emerse il suo ruolo di capo mandamento . Nel 2012, il grande salto al vertice delle famiglie mafiose della provincia di Agrigento in una fase di disorientamento successiva alla cattura dei latitanti Gerlandino Messina e Giuseppe Falsone. Leo Sutera, in questi anni, tra carcere e libertà seppure condizionata da alcune restrizioni , avrebbe continuato a gestire gli affari del mandamento mafioso con il controllo particolare, delle attività edili della provincia di Agrigento.  Negli ultimi tre anni , avrebbe tentato  di riavvicinarsi all’ultimo superlatitante di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro. E il suo ultimo fermo, quello del 26 luglio 2012, aveva spaccato la Procura di Palermo. Secondo l’allora Procuratore aggiunto Maria Teresa Principato, fermarlo sarebbe stato un grande errore perchè, lasciandolo libero e seguendolo, si sarebbe arrivati dritti a Messina Denaro.

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