MAFIA – No al sequestro dei beni di Antonio Vaccaro

La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento, presieduto Giuseppe Melisenda, ha rigettato la proposta di confisca dei beni a carico di Antonio Vaccaro, 77 anni, di Favara, arrestato il 6 marzo del 2007, nell’ambito della maxi operazione antimafia denominata “Camaleonte” e, successivamente, condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione per associazione mafiosa. Accolte le istanze dei legali difensori del favarese, gli avvocati Diego Galluzzo e Giuseppe Barba, i quali nel corso del processo, hanno documentalmente dimostrato la liceità dei beni nella disponibilità del Vaccaro, ovvero la non riconducibilità del patrimonio immobiliare dello stesso ad interessi legati al sodalizio mafioso. In precedenza, i giudici avevano rigettato la proposta di sequestro avanzata dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Adesso, con l’accogliendo delle argomentazioni difensive, è stata definitivamente rigettato la richiesta originaria di sequestro dei beni.

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