MAFIA – Operazione “Nuovo Papa”, 6 arresti nel Palermitano

La famiglia mafiosa di Monreale ha provato a lasciarsi alle spalle i contrasti degli ultimi anni. Oggi subisce un nuovo colpo dai carabinieri di Monreale. Sei le persone arrestate, che avrebbero gestito il potere della cittadina in provincia di Palermo. A serrare i ranghi sarebbe stato Sergio Damiani.

Il lavoro dei militari è stato incessante. A partire dal 2013 sono stati tanti i blitz eseguiti. Era venuta fuori una stagione di fibrillazioni. L’insospettabile fisioterapista Giovan Battista Ciulla veniva accusato di avere rubato i soldi della cassa del mandamento e di avere violato il codice etico, intrattenendo una relazione con la moglie di un detenuto. E così il 25 febbraio del 2015 fu convocato un vertice in località Cozzo Pezzingoli, nella frazione di Poggio San Francesco, territorio di Monreale. Su Francesco Balsano, nipote del boss Giuseppe Balsano morto suicida in carcere, sarebbe caduta la scelta per sostituire Ciulla. Il fisioterapista fiutò il pericolo e si diede alla fuga in un paesino in provincia di Udine.

Seguirono una serie di intimidazioni per le strade della cittadina. Fino a quando Ciulla non decise di rientrare in Sicilia per riprendersi in mano il potere. L’arresto fermò il suo progetto. Ora i nuovi arresti. Ecco tutti i nomi: Sergio Damiani, 48 anni, detto il papa, Salvatore Lupo, 30 anni, Girolamo Spina, 52 anni, Salvatore Billetta, 49 anni, Antonino Alamia, 54 anni, Antonino Sciortino, 58 anni.

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