“Mai fatto pressioni sulla Corsello”

La commissione Lavoro dell’Ars, presieduta da Marcello Greco, sta ascoltando in audizione straordinaria l’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra sul flop day e Piano giovani. L’assessore ha depositato una controrelazione in replica al dossier consegnato alla commissione, martedi scorso, dall’ex direttore del dipartimento Formazione Anna Rosa Corsello.  

“Il ministero del Lavoro ci ha chiesto di revocare il bando su Piano e Garanzia giovani pubblicato il 18 agosto scorso dall’ex dirigente Corsello”, ha detto l’assessore Scilabra che ieri ha partecipato a un incontro al ministero sul Piano Giovani insieme ad alcuni rappresentanti di Italia Lavoro. Il bando era stato pubblicato dall’ex dirigente dl dipartimento Formazione Anna Rosa Corsello, dopo il flop del click day del 5 agosto scorso per i tirocini.

“Non ho mai fatto pressioni su chicchessia, figuriamoci nei confronti di una dirigente come Anna Rosa Corsello con un pedigree burocratico importante. Non ho mai costretto l’ex dirigente a firmare atti, anche perché la gestione amministrativa era di sua competenza”, ha aggiunto l’assessore.

“Ebbene sì, questa vicenda è un’indelebile pagina di raro squallore. Non mi ha scandalizzato il fatto che un portale informatico potesse riscontrare dei problemi, sarebbe bastato accertare la responsabilità e risolvere il problema come ho legittimamente chiesto per ripartire, invece si è preferito sollevare un gran polverone e orchestrare una battaglia tra burocrazia, parte di questo Parlamento e il governo”.

“Coloro che hanno sostenuto via via i diversi assessori alla formazione professionale che mi hanno proceduto – ha aggiunto – oggi chiedono la mia testa e minacciano una mozione di censura. Presentatela, depositatela e probabilmente avrete anche il sostegno di una parte del mio partito, quella che ha convocato organismi e vertici politici sul Click day e che non ha mai affrontato la questione morale e politica derivante dagli scandali della formazione professionale in Sicilia”.

“Penso a quelle siciliane e quei siciliani che hanno visto gettare al vento 5 miliardi di euro negli ultimi 10 anni per una formazione professionale che è servita in larga parte a finanziare campagne elettorali, viaggi, escort e altre irreprensibili e leggendarie scorribande da parte del gruppo dirigente siciliano”.

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