Mareamico a tutela del fiume Magazzolo a Ribera

Ottobre, autunno, tempo di molitura delle olive e, nell’Agrigentino, tempo anche di inquinamento dei corsi d’acqua con i reflui della lavorazione delle olive. Nonostante i tanti proclami da parte degli organi competenti preposti ai controlli, tale fenomeno si è ripetuto costante gli anni precedenti, quest’anno, e, abbiate fiducia, si ripeterà anche i prossimi anni nonostante i soliti proclami dei ciarlatani di turno. Dunque, l’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, che da anni denuncia tale deprecabile fenomeno, interviene nel merito di quanto appena accaduto al fiume Magazzolo, in territorio di Ribera. Claudio Lombardo, coordinatore di MareAmico, afferma: “Lo scorso 15 ottobre il fiume Magazzolo a Ribera era scuro, per la evidente presenza di acque di vegetazione. Dopo avere ricevuto la segnalazione ci siamo recati alla foce con il drone e dopo aver rilevato la grave situazione abbiamo avvisato le Autorità per gli accertamenti, senza divulgare la notizia per permettere le indagini. Da allora ad oggi, anche grazie alle precipitazioni, il fenomeno non si è più ripetuto. Sarebbe necessario che le Forze dell’ordine effettuassero controlli accurati nei frantoi ed appostamenti per controllare dove viene versato il contenuto delle cisterne, per stroncare definitivamente questa incivile abitudine. Giova ricordare che l’acqua di vegetazione è 200 volte più inquinante delle fogne”.

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