MARSALA – Carabiniere ucciso, caccia ai proprietari dei campi di marijuana: arrestato un uomo di Partinico

Proseguono incessanti le indagini sull’omicidio del maresciallo dei carabinieri Silvio Mirarchi, 53 anni, ferito con colpi di pistola l’altro ieri notte nelle campagne marsalesi, durante un servizio antidroga e contro furti di ortofrutta e morto dopo due operazioni negli ospedali di Marsala e Palermo.

Dopo il ritrovamento di due serre con seimila piante di marijuana nella zona della sparatoria i carabinieri stanno cercando i proprietari dei terreni per cercare di arrivare a chi ha sparato ai due carabinieri che facevano servizio in borghese. Uno dei titolari è stato arrestato ieri sera.

Si tratta di Francesco D’Arrigo, 54 anni, di Partinico, avrebbe gestito le serre con marijuana vicino al luogo dove è stato ucciso il maresciallo Mirarchi. Lo hanno arrestato i carabinieri del Nucleo Investigativo e della compagnia di Marsala, nell’ambito delle attività d’indagine per l’omicidio. Partinico è il comune siciliano dove già nella metà degli anni Ottanta era fiorente la coltivazione di marijuana. Non è escluso che grazie a una passata esperienza D’Arrigo abbia impiantato la coltivazione a Marsala. Secondo gli investigatori le piante sequestrate e lavorate avrebbero potuto fruttare quattro milioni di euro. L’arrestato è stato portato nel carcere San Giuliano a Trapani.

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