Minacciato dal boss, Massimo Giletti sotto scorta da due settimane

Massimo Giletti vive sotto scorta da due settimane. Il provvedimento, che stabilisce che il conduttore torinese venga guardato a vista dai carabinieri, è stato firmato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a seguito delle minacce da lui ricevute dal boss Filippo Graviano.

Lo scorso maggio, Giletti aveva dedicato una puntata di “Non è l’Arena” al provvedimento che aveva consentito la scarcerazione di oltre 300 boss mafiosi a causa dell’emergenza coronavirus.

Il provvedimento di tutela, però, non è arrivato subito ma solo dopo che la vicenda delle minacce, catturate da un’intercettazione, è diventata di dominio pubblico. Giletti si professa infatti molto amareggiato.

“Sono molto dispiaciuto e non posso dire molto – dichiara al “Corriere della Sera” – È obbligatorio, non posso sottrarmi. Solo noto che questo provvedimento della scorta arriva dopo che un quotidiano nazionale ha riportato le parole del libro di Lirio Abate. Perché hanno preso questo provvedimento solo dopo che la notizia è stata pubblicata da un giornale?”.

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