NARO – Il Consiglio approva il bilancio e gli atti di programmazione.

Proficua seduta del Consiglio Comunale che, in un paio d’ore, ha approvato i più importanti atti di programmazione dell’anno in corso e del triennio 2014 – 16.

Presieduta da Lillo Ferraro, la seduta ha fatto registrare la presenza del sindaco Calogero Cremona, della giunta al completo (il vice sindaco Lidia Mirabile, gli assessori Sara Incardona, Fabio Schembri e Tito Novella), del presidente del collegio dei revisori, Enza Barberi, e del revisore Maria Cangemi.

Con 8 voti favorevoli della maggioranza (i consiglieri Palmeri, Lisinicchia, Riolo, Mirabile, Ferraro, Cangemi, Incardona, Trupia) è stato così approvato il programma triennale e l’elenco annuale delle opere pubbliche che prevede interventi nei plessi delle scuole medie Riolo Specchi e Sant’Agostino e nella scuola dell’infanzia di San Calogero; il completamento del centro sociale e quello dell’impianto di canottaggio del Lago San Giovanni; la realizzazione di un sistema di videosorveglianza urbana ed altri lavori.

Sempre con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari della minoranza (i consiglieri Bellavia, Scanio, Passarello e Gallo), sono stati approvati anche il piano delle alienazioni e della valorizzazione immobiliare, il piano di razionalizzazione e contenimento delle spese di funzionamento per il triennio 2014 – 16, il piano di attività per la valorizzazione dei beni culturali, la promozione turistica e le festività di interesse locale.

Infine, dopo un’ampia relazione dell’assessore alle finanze Fabio Schembri ed il parere favorevole dei revisori, è stato approvato a maggioranza anche il bilancio di previsione che prevede entrate e uscite a competenza per più di 11 milioni di euro.

DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

“L’approvazione del programma delle opere pubbliche e del bilancio di previsione costituisce un punto fermo per poter continuare a lavorare.

Nonostante le ristrettezze finanziarie che incombono sempre più, per far quadrare i conti del bilancio, non abbiamo inasprito l’imposizione fiscale, tenuto conto della crisi economico-sociale in cui versa la collettività locale”.

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