NICOLOSI – Uccisa mamma ventenne. Fermato l’ex convivente

La ventenne Giordana Di Stefano è stata uccisa con diversi colpi di arma da taglio nella sua auto a Nicolosi, nel Catanese. Negli anni scorsi la giovane aveva denunciato episodi di stalking da parte di Luca Priolo, il suo ex convivente che è stato scovato dai carabinieri a Milano mentre stava cercando di fuggire all’estero.

La vittima Giordana Di Stefano

Il giovane è stato bloccato nella stazione ferroviaria dove aveva intenzione di prendere un treno internazionale. Nei suoi confronti il procuratore di Catania Michelangelo Patanè e il sostituto Alessandro Sorrentino hanno emesso un fermo per omicidio volontario aggravato.  

I carabinieri di Catania avevano comunicato ai colleghi lombardi che il ricercato era in viaggio verso il nord e avrebbe potuto arrivare a Milano. Hanno inviato una foto e la sua descrizione. I militari hanno quindi atteso in stazione il primo treno utile e hanno individuato Priolo. Quando lo hanno visto, hanno pronunciato il suo nome e lui si è girato dicendo in tono di resa “Sì sono io”.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Luca Priolo voleva andare a Lugano, in Svizzera, ma i militari del nucleo investigativo di Milano lo hanno bloccato sulla banchina della stazione Centrale pochi minuti prima che salisse sul treno. Appena ha capito di essere stato scoperto è scoppiato in lacrime davanti ai militari in borghese. Indossava jeans e una maglia, addosso non aveva alcuna arma.

Al momento si trova al comando provinciale dei carabinieri di via della Moscova in attesa che gli venga notificato il provvedimento di arresto.
Non è ancora chiaro se volesse andare in Svizzera perché aveva contatti o semplicemente perché è il Paese straniero più vicino.

 

La ragazza era parte lesa nella prima udienza preliminare per stalking scaturita da una sua denuncia del 3 ottobre 2013 nei confronti del 24enne con il quale, quattro anni fa, aveva avuto una bimba. Da allora la donna non aveva più segnalato minacce e non aveva neppure nominato un proprio avvocato.

All’alba di oggi, la madre della giovane vittima si era recata dai carabinieri per denunciare la scomparsa della figlia che non si era ritirata a casa. Dopo il macabro ritrovamento la salma è stata portata nell’obitorio dell’ospedale Garibaldi di Catania.

 

Giordana era una ballerina e partecipava a eventi e spettacoli nella Sicilia orientale e le amiche, raggruppate davanti alla caserma dei carabinieri, in relazione al rapporto di Giordana con l’ex, ricordano: “Lui era geloso, ma non violento. Lei non aveva paura di lui e non riusciamo a credere che sia stato lui”.

“Lui in passato era stato denunciato da Giordana – ricordano Ester e Iole – ma perché non si rassegnava alla fine della loro storia. La seguiva continuamente. Ultimamente si erano riavvicinati ma la loro era una storia contrastata: si lasciavano e si rimettevano insieme spesso, fino a quando lei non ha voluto più”.

“Non ci credo che possa essere stato Luca – aggiunge un amico del 24enne, Igor Licari – lui voleva tornare con lei, le voleva bene. Ho provato a chiamarlo al cellulare ma è spento da tempo. Aveva comprato una Sim statunitense perché voleva andare a lavorare a New York”.

Ma emerge un altro particolare legato al contenzioso tra i due genitori sulla richiesta di affido esclusivo della piccola da parte della madre. La giovane aveva presentato la richiesta e il ventiquattrenne si era detto pronto ad accettare l’accordo se lei avesse ritirato la denuncia per stalking presentata nel 2013. Secondo fonti legali, lui avrebbe voluto lavorare come guardia giurata e aveva bisogno di chiudere il fascicolo penale per potere ottenere il porto d’armi.

Il procedimento per stalking era stato avviato dopo che il giovane era entrato da una finestra a casa di Giordana, nel 2013. Lui si era difeso sostenendo di essere entrato perché aveva visto un auto sospetta fuori e voleva garantire la loro sicurezza.

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