NISCEMI – Riesplode la protesta dei “No Muos” scontri e feriti

Riesplode la protesta a Niscemi (Cl), dove è in costruzione il Muos, il sistema satellitare della Marina militare Usa. Questa mattina si sono verificati altri scontri fra la polizia (tre agenti sono rimasti lievemente contusi) e i manifestanti (due sono stati condotti in commissariato). I due attivisti fermati e condotti in commissariato sono accusati di danneggiamento aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. 

Al manifestante Turi Vaccaro la polizia ha notificato un foglio di via per aver dato un morso al Commissario Capo, Gabriele Presti. Nel momento in cui la polizia ha consegnato a Vaccaro il provvedimento, lui ha apposto la firma di Martin Luther King, per poi strapparlo. Nel video si vede Vaccaro gettarsi sotto un furgone della polizia causando il panico tra i presenti. Qualche settimana fa, Vaccaro insieme a Nicola Alboscelli e a due donne, si era arrampicato in cima ad un traliccio. Dopo l’arresto, era stato scarcerato dal Gip del Tribunale di Caltagirone.

Una cinquantina di componenti del Comitato “No Muos” ha tentato di impedire il cambio della guardia bloccando una decina di soldati statunitensi che stavano lasciando il cantiere della stazione americana. I militari sono rimasti bloccati nella base per oltre un’ora. Poi la polizia ha forzato il blocco dei manifestanti. Nelle scorse settimane la Regione siciliana ha revocato l’autorizzazione per la realizzazione della base, concessa nel 2011 dall’allora governo di Raffaele Lombardo.

Concetta Gualato, presidente del “Comitato mamme No Muos” di Niscemi, si è dissociata dalla protesta. “Siamo contro ogni forma di violenza. Ci dissociamo dalla protesta inscenata questa mattina da gruppi di anarchici ed estremisti. Nostra intenzione era quella di condurre una protesta pacifica – spiega – ma in pochi minuti, si sono infiltrate persone prevenienti da altre città”.

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.