NUOVO DPCM – Conte: «Sono 4 le Regioni nella zona rossa, 2 arancioni e 14 gialle. L’entrata in vigore slitta a venerdì»

«I numeri complessivi sono in costante aumento e per questo dobbiamo intervenire. La media nazione dell’indice di trasmissibilità è di 1,7. Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone ricoverate ma c’è l’alta probabilità che molte regioni superino le soglie delle terapie intensive e mediche». Con queste parole il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha iniziato la presentazione a Palazzo Chigi delle norme contenute nel nuovo Dpcm, che sarà in vigore dal 6 novembre (e non più dal 5 novembre) e fino al 3 dicembre (qui trovate l’elenco completo delle attività che possono rimanere aperte). «Se, all’esito delle misure, una Regione dovesse rientrare in condizioni di stabilità per 14 giorni, con rischio più basso, potrà essere assoggettata a un regime di misure meno restrittive, ce lo auguriamo tutti».

La suddivisione delle Regioni

Il piano studiato dal governo e dagli esperti per il contrasto dell’epidemia Covid «è la bussola che ci indica dove intervenire e con quali misure». «Più elevata è la circolazione del virus, più restrittive sono le misure che andiamo a introdurre», ha aggiunto. Conte ha — quindi — illustrato il regime differenziato che divide l’Italia in tre fasce di rischio contagio: «zone gialle, arancioni e rosse». Nell’area gialla a livello di rischio moderato fanno parte Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise, Marche, Provincia di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Dell’area arancione con livello di criticità medio alta fanno parte Puglia e Sicilia. Nell’area rossa — infine — sono comprese Calabria, Lombardia,Piemonte e Valle d’Aosta (per circolare in queste Regioni sarà necessaria un’autocertificazione, che trovate qui). «Le misure entreranno in vigore venerdì in modo da dare la possibilità alle regioni di organizzare le proprie attività», ha spiegato Conte, aggiungendo: «Avrete notato che non ci sono regioni comprese in aree verdi. Non ci sono territori che possono sottrarsi» alle misure prese, perché «la pandemia corre ovunque».

Campania in area gialla (ma confermerà chiusura scuole)

La Regione Campania emanerà un’ordinanza, quasi certamente nella giornata di domani, con la quale confermerà la sospensione della didattica in presenza per le scuole primarie e secondarie, secondo quanto già previsto dall’ordinanza firmata lo scorso 30 ottobre dal presidente Vincenzo De Luca e valida fino al 14 novembre. Pur essendo inserita nella zona «gialla», secondo quanto comunicato stasera dal presidente del Consiglio Conte, la Regione manterrà la chiusura delle scuole, non prevista per le regioni nella stessa area di rischio.

Quando fare l’autocertificazione?
Con il nuovo Dpcm torna l’autocertificazione per gli spostamenti in Italia: in tutto il paese scatterà il coprifuoco alle 22 e, dunque, la necessità di giustificare i propri spostamenti sarà necessaria anche nei Comuni inseriti nelle zone gialle, dopo quell’ora. Il modulo, già disponibile sul sito del Viminale, è lo stesso che era stato predisposto in occasione del Dpcm del 24 ottobre e già utilizzabile per le ordinanze in vigore nelle Regioni dove era stato stabilito il coprifuoco. Si tratta di un modello standard – che avranno a disposizione tutte le pattuglie delle forze di polizia – dove i cittadini dovranno indicare i motivi dello spostamento (per ragioni di lavoro, necessità e salute). I controlli verranno fatti a campione e chi non riuscirà a dimostrare il motivo indicato nell’autocertificazione, verrà denunciato. L’autocertificazione è obbligatoria anche per muoversi nelle zone rosse (ad esempio serve per chi deve recarsi dal parrucchiere in una zona rossa).

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