OMICIDIO ALDO NARO – La confessione del minore dello Zen:”Non volevo ucciderlo”

“Non volevo uccidere Aldo Naro”, confessa in lacrime ai magistrati il diciassettenne dello Zen di Palermo che si è costituito. Il minore chiarisce perché quella notte era in discoteca:”Facevo il buttafuori in nero”. Il suo compito era controllare che nessuno scavalcasse il recinto. Poi, alle 3 di notte, per il freddo è entrato dentro la discoteca e si è diretto nel Privè dove l’alcool – secondo il suo racconto- scorreva a fiumi e qualcuno in quel momento stava litigando tanto da non capire chi fossero i contendenti. Sta di fatto che Aldo Naro a sua volta viene affrontato da altri giovani e poi circondato, scivola da uno dei gradini e perde l’equilibrio. Proprio in questo momento il ragazzino-buttafuori abusivo sferra il calcio mortale. Ma è solo il suo racconto che gli investigatori stanno vagliando. Ieri fiaccolata a Palermo per migliaia di persone che hanno sfilato in corteo in ricordo del giovane ucciso. Il padre:”Un dolore che non potrà mai sopirsi”.

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