OMICIDIO LORENA QUARANTA – Iniziati gli accertamenti tecnici irripetibili

Iniziati gli accertamenti tecnici irripetibili nel reparto scientifico dell’Arma sull’omicidio della studentessa favaese , Lorena Quaranta,27 anni.  uccisa le notte fra il 30 e il 31 marzo a Furci Siculo, nel Messinese dal suo fidanzato. 

Un coltello con un manico di plastica, un phone per i capelli sporco di sangue e una lampada di porcellana: sono alcuni degli oggetti, conservati all’interno di alcune scatole, che saranno passati al setaccio dal Ris di Messina che esaminerà anche dei tamponi usati nella casa dove si è consumato il delitto per cercare impronte e materiale biologico.

Si tratta di “accertamenti tecnici non ripetibili” disposti dal pubblico ministero della Procura di Messina, Roberto Conte, nell’ambito dell’inchiesta a carico di Antonio De Pace, il ventottenne calabrese finito in carcere dopo avere confessato l’omicidio della sua fidanzata.

Si tratta di un omicidio con  tanti aspetti da chiarire.  De Pace ha detto di averla uccisa ma ha dato una ricostruzione, in parte, smentita dai fatti. A partire dalle modalità: ha detto di averla assassinata con una coltellata allo stomaco ma gli accertamenti medico legali confermano, in prima battuta, solo uno strangolamento e dei traumi da corpo contundente (forse una lampada in porcellana), pugni e calci. Proprio l’abat jour è stato uno dei primi oggetti che gli esperti dell’Arma hanno tirato fuori dalla scatola.

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