Omicidio Loris, l’ultima verità di Veronica: mio figlio si è strangolato con le fascette elettriche

Loris Stival sarebbe morto mentre giocava con le fascette elettriche che lo hanno strangolato. E’ la nuova versione della madre fornita a investigatori e magistrati di Ragusa, secondo quanto si apprende al termine di una nuova giornata di sopralluoghi. Per Veronica Panarello sarebbe stato un “incidente” avvenuto dopo che lei era tornata a casa, dopo avere accompagnato a scuola il figlio più piccolo. Dopo avere fatto di tutto per salvare Loris, strangolatosi con una fascetta a casa, presa dal panico ha preso il corpo del bambino e lo avrebbe adagiato nel canalone di Mulino Vecchio. E’ la ricostruzione di Veronica Panarello della morte del bambino fornita a investigatori e magistrati di Ragusa.  Nessuno le avrebbe creduto e non sapendo come giustificarsi ha deciso di liberarsi del corpo del figlio Loris, morto per un ‘incidentè a casa, portando il corpo nel canalone di contrada Mulino Vecchio e poi gettando lo zaino del bambino sulla strada verso Donnafugata. E’ la ricostruzione di Veronica Panarello sulla morte del figlio. La donna ha ribadito di “non avere ucciso Loris” e di avere agito da sola. 

Veronica Panarello, la mamma del piccolo Loris Stival, trovato morto a Santa Croce Camerina, nel Ragusano, a novembre dello scorso anno, torna ancora una volta a ripercorrere i luoghi e i misteri del giorno nel quale fu ucciso il figlio. Lo fa insieme al suo legale, l’avvocato Francesco Villardita e agli inquirenti proprio a Santa Croce Camerina, nel posto in cui si sarebbe disfatta dello zainetto giallo e blu del figlio che quella mattina non avrebbe accompagnato a scuola. Il nuovo sopralluogo arriva dopo che venerdì scorso la donna è stata interrogata per circa 7 ore dagli inquirenti nel carcere di Agrigento, dove è detenuta. Il verbale è stato secretato. Veronica Panarello ha ripercorso all’interno di una volante della Polizia il tragitto fatto la mattina del 29 novembre scorso. Il nuovo sopralluogo è stato deciso dagli inquirenti alla luce delle dichiarazioni rese dalla madre di Loris la scorsa settimana quando ha ammesso di non aver portato a scuola suo figlio Loris.  “C’è un sopralluogo in corso – ha affermato il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia – dopo nuove dichiarazioni rese dall’imputata, che sono coperte da segreto istruttorio e che saranno riversate al Gup nell’ambito dell’udienza per la richiesta del suo rinvio a giudizio”, fissata per giovedì prossimo.

Col sopralluogo di oggi la Polizia vuole verificare ed eventualmente confutare le dichiarazioni della Panarello sul tragitto compiuto con l’auto quella mattina. Pare che gli inquirenti, insieme alla donna, stiano cercando lo zainetto di colore blu con le stringhe gialle che il bambino aveva con sè quella mattina e che non è mai stato ritrovato

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