OPEN ARMS – La procura di Agrigento indaga per sequestro di persona

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta – a carico di ignoti – per sequestro di persona sulla vicenda della Open Arms. Si tratta di un “atto consequenziale” dopo che in Procura è arrivato l’esposto formalizzato dai legali della ong spagnola. Gli avvocati hanno chiesto di procedere per sequestro di persona, violenza privata e abuso in atti d’ufficio.

Altre quattro persone sono state fatte sbarcare la scorsa notte notte dalla Open Arms per ragioni mediche. Lo fa sapere con un tweet la stessa ong, che parla di 3 persone e di un accompagnatore fatti scendere a terra “per complicazioni mediche che richiedono cure specializzate“. “Tutte le persone a bordo devono essere fatte sbarcare urgentemente. L’umanità lo impone”, ribadisce Open Arms. Giovedì sera altri 9 migranti – di cui 5 bisognosi di assistenza per problemi psicologici e 4 familiari – erano stati evacuati dalla nave. I profughi già stanotte sono stati trasferiti dal poliambulatorio dell’isola all’hotspot di contrada Imbriacola. “Dei 13 naufraghi fatti sbarcare dalla Open Arms solo uno aveva una otite, gli altri non avevano alcuna patologia come abbiamo accertato in banchina. Infatti, sono stati tutti condotti nell’hotspot”. Lo dice all’ANSA il responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio. “C’è qualcosa che non funziona – osserva Cascio – perché tra i 13 migranti fatti sbarcare dalla Open Arms per motivi sanitari solo uno aveva una otite, mentre gli altri stavano bene: eppure dalla relazione dello staff Cisom (il Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta – ndr) risulta che a bordo ci sarebbero persone con diverse patologie, tra cui 20 casi di scabbia”.

Salvini, balle l’emergenza medica su Open Arms – L’emergenza medica a bordo di Open Arms? “Balle”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo la visita del medico di Lampedusa ai 13 migranti sbarcati, uno solo dei quali aveva un’otite. “Siamo davanti all’ennesima presa in giro della ong spagnola che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia – aggiunge – Queste Ong fanno solo battaglia politica sulla pelle degli immigrati e contro il nostro paese. Ma io non mollo”. (

“La situazione generale vede condizioni igienico-sanitarie pessime: spazi non idonei a ospitare un così ingente numero di persone. I naufraghi vivono ammassati gli uni sugli altri, non c’è possibilità di deambulare, sono presenti solo due bagni chimici e spesso i naufraghi sono costretti a espletare i loro bisogni fisiologici nello stesso spazio in cui dormono e mangiano”. E’ quanto si legge nella relazione, in possesso dell’ANSA, firmata dal medico Katia Valeria Di Natale e dall’infermiere Daniele Maestrini dello staff Cisom.

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