OPERAZIONE “COYOTE” – Assalti armati a banche e gioiellerie: 14 arresti della Polizia[Vd Tg]

Una banda di rapinatori trapanesi e palermitani è stata sgominata dalla polizia di Trapani.  Si tratta di 14  pregiudicati di Mazara del Vallo, Castelvetrano e Palermo accusati di aver preso di mira gioiellerie e banche dall’inizio dell’anno.

Le indagini sono iniziate all’inizio del 2016 in occasione di una rapina a una gioielleria di Vita. I ladri portarono via preziosi per un valore  ottantamila euro ad un anziano gioielliere del luogo. I poliziotti hanno avviato le indagini e hanno individuato un gruppo di sei mazaresi che si sarebbero coordinati con altri due palermitani dei quartieri di Brancaccio e Ballarò.

Questo ha consentito agli inquirenti di riuscire a bloccare un’altra rapina a una gioielleria di Marsala il 3 febbraio. In questa occasione gli agenti avevano intercettato l’esatto schema con il quale la banda avrebbe colpito: una coppia composta da un uomo e una donna entra in gioielleria a viso scoperto all’orario di chiusura, tra le 19, 30 e le 20, fingendo di essere interessati inizialmente alla merce in vendita. Al momento opportuno la coppia punta le pistole e minaccia il titolare della gioielleria, dando il segnale al resto della banda che a viso coperto entra in azione per portare via il bottino.

Gli agenti riuscirono a bloccarli prima che portassero via il bottino. La banda riuscì però a mettere a segno un altro colpo, da 37mila euro, in contanti il 9 febbraio a Partanna alla filiale del Monte dei Paschi di Siena, sventate invece altre due rapine progettate ai danni di una gioielleria di Ascoli Piceno.

Il 5 febbraio la questura siciliana si è messa in contatto con quella ascolana e due rapinatori sono stati segnalati e arrestati per possesso di armi. Ma la banda ritentò il colpo 15 giorni dopo, ma anche questa volta i rapinatori furono intercettati e bloccati da un gruppo di pattuglie che vigilavano attorno alla gioielleria.

Nell’operazione di oggi sono impegnati agenti del commissariato di Mazara del Vallo, in collaborazione con quello della squadra mobile di Trapani, del reparto prevenzione crimine di Palermo e unità cinofile. Il provvedimento che dispone l’applicazione delle misure cautelari è stato emesso dal gip del Tribunale di Marsala, Annalisa Amato. Il pm titolare dell’indagine è il sostituto procuratore di Marsala, Anna Sessa.Gli inquirenti sono riusciti a sequestrare solo parte della refurtiva. Si tratta di gioielli che i rapinatori hanno venduto a un compro oro ad Ascoli Piceno. I rapinatori sono riusciti invece a far sparire le somme di denaro in contanti.

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