Operazione “Sorella Sanità” – Sono 4 le gare da 600 mln che hanno sconvolto la sanità siciliana

Sono quattro le mega gare d’appalto indette dalla Centrale Unica di Committenza (CUC) della Regione e dall’ASP 6 di Palermo al centro dell’inchiesta di procura e nucleo di polizia economico finanziaria delle fiamme gialle che ha portato, ieri a dieci arresti, tra cui i super manager del settore, Antonino Candela e Fabio Damiani. Si tratta, di procedure ad evidenza pubblica, interessate secondo l’accusa da condotte di turbativa, aggiudicate a partire dal 2016, il cui valore complessivo è di 600 milioni di euro.

Riguardano la «gestione e manutenzione apparecchiature elettromedicali» bandita dall’ ASP 6 del valore di 17 milioni e 635.000 euro; i «servizi integrati manutenzione apparecchiature elettromedicali» bandita dalla CUC per di 202 milioni e 400 mila euro; la «fornitura vettori energetici, conduzione e manutenzione impianti tecnologici» bandita dall’ ASP 6 del valore di 126 milioni e 490 mila euro e l’appalto per i «servizi di pulizia per gli enti del servizio sanitario regionale» bandito dalla CUC per un importo di 227 milioni e 686.423 euro.

“Desideriamo ringraziare la magistratura e le forze dell’ordine che, con un’inchiesta complessa e articolata, hanno messo in luce una situazione inaccettabile. Al di là delle contestazioni rivolte agli indagati sul piano penale, ciò che emerge è uno spaccato desolante e preoccupante: lobby affaristiche e interessi illeciti privati condizionerebbero nomine e appalti nella sanità a scapito dei siciliani che invece hanno diritto a un miglioramento dei servizi sanitari dopo anni di corruttele e inefficienze intollerabili”.

Lo sostengono, in una nota, i componenti della commissione Salute dell’Ars, presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo. “Con l’auspicio che la magistratura possa fare piena luce su questa e possibilmente su altre vicende corruttive – prosegue la nota -, invitiamo le imprese a denunciare all’autorità giudiziaria eventuali irregolarità e anomalie nelle gare. Convocheremo subito in audizione i dirigenti della CUC per capire cosa è stato fatto dall’attuale direttore generale dell’Asp di Trapani Fabio Damiani, già dirigente responsabile della Centrale Unica di Committenza della Regione Siciliana, e dall’ex direttore generale dell’Asp 6 di Palermo Antonio Candela, attuale coordinatore della struttura regionale per l’emergenza Covid-19, e cosa c’è in corso. Chiederemo la revoca di tutti i provvedimenti disposti dagli indagati”.

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