Operazione “Spring Fish” nell’agrigentino

Prosegue l’attività dei militari della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle al fine di garantire la tutela del consumatore dalle frodi alimentari ed assicurare la qualità, la provenienza e la freschezza del prodotto ittico che troverà posto sulle tavole dei ristoranti e delle famiglie.

Questa volta, l’operazione complessa denominata “Spring fish”, coordinata dalla Direzione marittima di Palermo, nel periodo compreso dal 21 maggio al 08 giugno, ha visto i militari della Guardia costiera impegnati in numerosi controlli nella provincia di Agrigento.

In particolare sono stati sottoposti a verifica 37 luoghi adibiti alla somministrazione di prodotto ittico suddivisi tra ristoranti, venditori ambulanti e pescherie. A 5 ristoranti sono stati comminate sanzioni da 1.500 euro. È stato organizzato un controllo congiunto tra i militari della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle e il personale della Polizia Stradale di Agrigento che ha portato alla confisca di circa 90 kg di prodotto ittico a causa della mancanza della documentazione necessaria ad attestare la tracciabilità del pescato.

Nell’area portuale di Licata, sono stati sequestrati contro ignoti circa 500 esemplari di ricci di mare, la cui cattura è vietata nei mesi di maggio e giugno. Complessivamente, nel corso di tutta l’operazione, sono stati confiscati circa 193 kg di prodotto ittico, 40 metri di rete da pesca e sono state elevate sanzioni amministrative per mancanza di tracciabilità del prodotto ittico e per mancato rispetto dei requisiti previsti dal pacchetto igiene, per un totale di 22.256,00 euro.

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