PALERMO – 22 rapine in sei mesi: Sgominata la banda che assaltava i Tir [VIDEO]

Cosa nostra ha messo gli occhi sulle rapine ai Tir. Il capo della banda sgominata stamattina dalla polizia stradale era un uomo vicino ai boss di Altarello: si tratta di Fabio Prestigiovanni, già condannato per racket delle estorsioni. Insieme ad un altro pezzo grosso della banda delle rapine ai camionisti, Antonino Lo Coco, vessava i negozianti di corso Calatafimi per conto del boss Michele Armanno.

Stamattina Prestigiovanni e Lo Coco hanno ricevuto una misura di custodia cautelare in carcere. Si trovano già in cella dal 2009. Ma nella gang degli assalti ai Tir c’erano altri cinque complici. Per tre sono stati disposti gli arresti domiciliari: Antonino D’alessandro, autotrasportatore, Alessandro Noto, lavorava nel deposito dove arrivava la merce rubata, Filippo Abbate, faceva il ricettatore. Per altri due il gip Angela Gelardi ha deciso la detenzione in carcere: Antonino Carra, già altre volte finito in carcere, e Ludovico Blandino, proprietario del deposito a Carini dove veniva staccata la merce rubata e autore di diverse rapine. A tutti è stato contestato pure il reato di associazione a delinquere e sequestro di persona.

Sono ventidue le rapine messe a segno in sei mesi, tra il 2008 e il 2009, dalla gang. Altri undici, tra autisti compicenti e commercianti che ricettavano la merce, sono stati indagati per favoreggiamento A coordinare l’indagine della Polstrada il pm Maurizio Bonaccorso.

Le rapine avrebbero fruttato un giro d’affari di oltre un milione di euro. Prosciutti, vini, liquori e altri alimentari venivano derubati e poi venduti agli ambulanti dei mercatini attraverso il ricettatore.

“Stasera c’è partita a calcetto”, diceva Prestigiovanni ai suoi al telefonino. La parola d’ordine per dare il via alle “pattuglie” di due auto che sulle autostrade individuavano i Tir da assaltare. Il colpo veniva messo a segno secondo modalità che più volte sono state raccontate sulle cronache di città. Il Tir veniva avvicinato dalle auto e costretto ad accostare. Il camionista poi veniva minacciato con delle armi e sequestrato, quindi portato in giro fino a quando il Tir veniva svuotato. Infine, la vittima veniva rilasciata sul ciglio di una strada e il camion abbandonato alla periferia della città.

La polizia stradale ha seguito la banda per tre anni , arrestando nel 2009 Lo Coco e Prestigiovanni. Durante le indagini, gli investigatori hanno anche individuato un deposito dove veniva scaricata la merce che, dopo alcuni giorni, veniva rivenduta.

Intercettazioni telefoniche ambientali hanno poi permesso di ricostruire le rapine in diretta.

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