PALERMO – Anziana massacrata con delle forbici nel suo negozio

Una rapina fallita per la pronta reazione della vittima è l’ipotesi investigativa prevalente per l’uccisione di Antonietta Giarrusso. Ma gli investigatori stanno esaminando con attenzione alcuni dettagli che potrebbero portare a una diversa soluzione. Nella cassa del negozio di via Dante la polizia ha trovato quasi mille euro in contanti. Nessun segno di un’eventuale ricerca di denaro. Non si può escludere comunque che l’assassino, dopo avere aggredito la donna colpendola con una forbice e un coltello, sia fuggito senza perdere tempo nel timore di essere scoperto. Ha lasciato la forbice conficcata nella gola della vittima e ha portato via il manico del coltello che si era spezzato.

Per ritardare la scoperta del delitto l’aggressore ha chiuso la porta del negozio portando via la chiave. Per questo è stato necessario forzare la serratura.  Antonietta Giarrusso era stata vista per l’ultima volta alle 11,30 dall’ex portiere dello stabile vicino. «Era una persona perbene, conosciuta e stimata da tutti», ha detto. Secondo il medico legale la morte risalirebbe proprio a quell’ora.

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