PALERMO – “E’ pericoloso”, sorveglianza speciale per ex deputato Nino Dina

La sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo ha disposto la misura della sorveglianza speciale di un anno e sei mesi a carico dell’ex deputato dell’Udc Nino Dina. Dina, ex cuffariano, si è dimesso dall’Ars a settembre scorso in pendenza della decisione del collegio.

E’ stata la Procura del capoluogo siciliano a chiedere la misura motivando l’istanza con la pericolosità sociale di Dina. Il nome dell’ex parlamentare era emerso, tra l’altro, nella cosiddetta indagine sulle talpe alla Dda che ha portato alla condanna dell’ex governatore Totò Cuffaro a sette anni per favoreggiamento aggravato.

Dall’inchiesta era emerso un interessamento del deputato, su sollecitazione dell’allora presidente della Regione, sul tariffario regionale che prevedeva i rimborsi in convenzione col servizio sanitario. Le pressioni di Dina, all’epoca in commissione Sanità, avrebbero agevolato il manager della sanità Michele Aiello, alterego del boss Provenzano nel settore, coimputato di Cuffaro e condannato a 14 anni per mafia. 

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