PALERMO – Estorsione a un detenuto dopo un’offesa Arrestate moglie e figlia del boss Liga [Vd]

Carabinieri della Compagnia di Bagheria hanno arrestato per tentata estorsione, in concorso, aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare Cosa Nostra, Rosa Costantino, 52 anni, e Maria Liga, 25 anni, rispettivamente moglie e figlia di Pietro Liga 48 anni arrestato nel 2013 nell’operazione Argo.

L’indagine, diretta dalla Dda di Palermo coordinata da Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli) e sviluppata attraverso complesse attività tecniche e servizi di osservazione a distanza, ha fatto luce su numerosi episodi estorsivi messi a segno dal mese di agosto ad ottobre 2014, del carcere Pagliarelli minacciato da Liga .
La vittima è un esponente dell’organizzazione criminale, arrestato il 5 giugno 2014 nell’ambito dell’operazione Reset con l’accusa, tra l’altro, di essere organico al mandamento mafioso di Bagheria. La vittima, in seguito al suo arresto, è stata avvicinata all’interno della cappella del carcere Pagliarelli da Pietro Liga, offeso da alcune affermazioni fatte dall’altro nei suoi confronti – intercettate e confluite nel provvedimento del fermo di Reset a suo carico – poiché ritenute lesive della sua dignità di uomo d’onore.
Liga pretendeva un risarcimento per l’offesa, ovvero la somma di 20.000 euro minacciando ritorsioni nei confronti dei familiari. La richiesta è stata poi progressivamente ridotta, con il consueto metodo adottato da cosa nostra nei rapporti con le attività imprenditoriali, a 2500 euro. Nel corso dei colloqui in carcere la moglie e la figlia si sarebbero adoperate a riscuotere la somma dalla moglie del detenuto.

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