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PALERMO – Falsi esami universitari: due agrigentini coinvolti

Ci sono anche due agrigentini, una ragazza di Grotte e un giovane di Sambuca di Sicilia, coinvolti nell’inchiesta su un giro di esami falsi all’Università di Palermo, portato alla luce nei mesi scorsi dalla polizia

Ci sono anche due agrigentini, una ragazza di Grotte e un giovane di Sambuca di Sicilia, coinvolti nell’inchiesta su un giro di esami falsi all’Università di Palermo, portato alla luce nei mesi scorsi dalla polizia. Nel corso del blitz ad essere arrestati due dipendenti dell’Ateneo, Rosalba Volpicelli, 49 anni, e Ignazio Giulietto, 56 anni, e un ex studente Francesco Giaconia, 28 anni. Nel registro degli indagati ci sono una trentina di studenti ed ex studenti, fra cui appunto un universitario di Sambuca. Tutti sono accusati di false attestazioni riguardanti esami mai sostenuti immesse nel sistema informatico. Uno dei casi più eclatanti riguarda Alexandra Rita Ntonopoulou, di Grotte, accusata di avere acquisito sette esami del corso di Architettura. Per la giovane grottese la procura aveva chiesto gli arresti domiciliari. Il gip del tribunale di Palermo aveva rigettato la richiesta e i pubblici ministeri Sergio Demontis e Amelia Loise, si erano rivolti al tribunale del Riesame. Anche in questo caso i giudici hanno confermato la decisione del gip, non ritenendo che ci fossero gli elementi per emettere un’ordinanza cautelare.

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